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GUIDA PRATICA NELLA SCELTA DELL’ASPIRAPOLVERE


GUIDA PRATICA NELLA SCELTA DELL’ASPIRAPOLVERE

Ecco, stasera ho tanta di quella gente a cena che proprio ora si doveva rompere l’aspirapolvere?…e tanti anni che ce l’ho, a dir la verità non mi è mai piaciuta questa tipo di aspirapolvere…uff se avessi quell’altra aspirapolvere che ho visto al supermercato…”. A chi non sono mai venuti questi pensieri o ha vissuto certe situazioni  nella scelta o nell’uso di questo, oramai, comunissimo elettrodomestico.

L’aspirapolvere è divenuta una estensione stessa del concetto di pulizia che si dà per scontato che una casa abbia, fra i suoi più intimi “meandri”, una aspirapolvere.

Ma ora facciamo chiarezza:  aspirapolvere (a carrello su rotelle) o scopa elettrica?!

Qui diradiamo le prime nebbie. Il markenting nella dizione comune ha imposto una differenza tra i due principali tipi di aspirapolvere ovvero si parla di aspirapolvere come di quell’elettrodomestico aspirante composto nelle sue parti principale da corpo centrale  genericamente piccolo e compatto, dove son posti il motore elettrico e il sacchetto o vano di raccolta delle polveri aspirate,  dotato di rotelle per lo spostamento da cui parte un tubo composto dalla prima parte flessibile e nella seconda parte da una parte rigida (metallo o plastica) a cui è innestata, nella parte finale, una spazzola intercambiabile.

Mentre si definisce scopa elettrica quell’elettrodomestico che si sviluppa verticalmente (come una scopa), dove troviamo accorpati in un unico corpo sia il motore elettrico che il sacchetto raccogli polvere e nella parte terminale verso il pavimento l’innesto della spazzola intercambiabile.

Quali differenze? L’aspirapolvere  ha la possibilità, grazie all’estrema flessibilità del tubo aspiratore, di arrivare ovunque nella casa. In ogni superficie, in ogni angolo e addirittura sulle pareti e magari anche negli angoli del soffitto per aspirare le ragnatele , ad esempio, oppure ancora negli angoli irraggiungibili della cucina (basta togliete la spazzola e con il tubo rigido si arriva nell’angolo più lontano dove è andato a finire una scheggia di vetro di quel bicchiere che si ruppe tanto tempo fa). Quali svantaggi?  Innanzittutto dove alloggiarlo? Sicuramente questo tipo di aspirapolvere richiede più spazio, il tubo flessibile e quello rigido richiedono già uno spazio tutto suo per non crear fastidi e poi durante il lavoro bisogna trascinarsi dietro il carrello aspiratore facendo attenzione a non sbattere di qui o di là.

Scopa elettrica, cosa dire? Questa rispetto alla aspiratore a carrello ha il vantaggio di una forma più pratica, può esser alloggiata quasi ovunque come una comune scopa tradizionale e nelle sue forme generale risulta più pratica. Quali svantaggi? Sicuramente la sua potenza aspirante è altrettanto valida quanto quelle dell’aspirapolvere a carrello ma, data la sua forma, non raggiungerà mai gli angoli più impervi della casa o comunque con molta difficoltà. Poi, in genere, ha un sacchetto di raccolta polveri più piccolo.

Quale scelta fare a questo punto?  Bisogna aver chiaro quali sono i nostri obiettivi. Se vogliamo una aspirazione più pratica, veloce, che, ad esempio, ci permetta di raccogliere subito le briciole che abbiamo fatto a terra subito dopo il pranzo, di certo è meglio la scopa elettrica.  Se invece per noi è fondamentale arrivare in quell’angolo lontano inaccessibile a tutti, allora l’aspirapolvere a carrello è lo strumento migliore. C’è da dire che in entrambi i casi , o che si abbia la scopa elettrica o l’aspirapolvere a carrello, l’uso della scopa tradizionale integra e completa le nostre pulizie laddove il nostro elettrodomestico aspiratore non ci torna utile.

Infine oggi sul mercato son presenti modelli con sacchetto o senza sacchetto raccogli polvere. Questi ultimi ci permettono un certo risparmio economico ma i vani raccoglitori devono sempre essere svuotati ad ogni utilizzo, meglio ancora se puliti spesso, e alcuni modelli presentano difficoltà ad aspirare frammenti e residui di forme particolari. Anche a seconda dei nostri obiettivi l’una, quella col sacchetto, è più pratica e necessita di esser cambiato soltanto ogni tanto mentre l’altra richiede più manutentiva ad ogni utilizzo.

Il nostro consiglio? La nostra esperienza ci dice che, pur essendo tutte valide a seconda dei propri obiettivi, l’aspirapolvere a carrello con sacchetto racchiude in se molti più vantaggi che svantaggi.

Infine i costi. Sul mercato son presenti modelli con prezzi di ogni genere. Da quello più economico a quello che rasenta prezzi da “Ferrari” dell’aspirazione. Senz’altro il prezzo è un buon indicatore di qualità  ma, nella nostra società, più che la qualità è il marketing a fare la differenza. Si sente spesso di scope elettriche che raggiungono prezzi a tre zeri e sicuramente hanno qualità ed affidabilità di alto livello ma il rapporto prezzo/qualità risulta forse eccessivo. Se, ad esempio, si acquistasse un semplice ma efficace aspirapolvere (a carrello o verticale) i cui zeri di acquisto fossero soltanto due ed ammettendo che questa si rompesse una volta all’anno (improbabile)  noi per dieci anni avremmo una aspirapolvere sempre nuova ogni anno.

Ad ognuno le sue valutazioni.

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